CAMPI RIFUGIATI SAHARAWI

 

 

 

PROGETTAZIONE DEL COMUNE DI RAVENNA

 

Dal 2002, la Regione Emilia Romagna (RER) coordina una progettazione strutturata nei campi profughi Saharawi, riconosciuti tra le aree prioritarie della cooperazione decentrata regionale.

Nel 2003 anche il Comune di Ravenna inizia ad operare nei campi Saharawi, con il primo progetto di cooperazione decentrata co-finanziato dalla RER; tale collaborazione, ancora attuale, con il tempo si è andata strutturando ed evolvendo.

 

La progettazione del Comune inizia come cooperazione decentrata di genere, lavorando con le donne e per le donne, nell’ottica di un sostegno all’autonomia femminile in senso lato.

Il primo ambito d’intervento è stato quello dell’istruzione e della formazione. Sono infatti stati avviati corsi di formazione professionale nella province di Smara e di Dakhla,in collaborazione con l’Unione delle Donne Saharawi, designata partner locale del Comune.

Già nel 2004, è stato inaugurato il primo corso d’italiano per le donne dei campi Saharawi, nella prospettiva di ampliare le possibili attività generatrici di reddito, ad esempio  con l’accompagnamento delle delegazioni tecniche della cooperazione decentrata italiana, non solo emiliano-romagnola o il monitoraggio delle progettazioni italiane in loco.

Per portare avanti il corso d’italiano nei campi, è stata scelta un’insegnante Saharawi che ha vissuto in Italia per anni e che è riuscita a coinvolgere numerose ragazze, portandole ad un livello di conoscenza della lingua notevole.   

Sempre nell’ambito dell’istruzione, il Comune di Ravenna ha provveduto nell’anno 2007 alla formazione linguistica della persona designata dalla Regione Emilia Romagna per favorire i contatti con i campi ed accompagnare le delegazioni regionali in visita.

 

 

 

 
Conferenza all'Almagià, novembre 2005

 

 

Senza tralasciare la componente educativa, a partire dal 2005, la progettazione del Comune di Ravenna si concentra prevalentemente sul settore sanitario, con particolare riguardo alla salute materno-infantile e riproduttiva.

Tale scelta  è frutto di diverse missioni istituzionali, realizzate con la collaborazione dei Ministeri e dei Direttori della Sanità Pubblica della RASD, durante le quali sono state individuate esigenze e strategie di sviluppo.

 

Dal punto di vista territoriale, l’intervento del Comune si inserisce nel quadro degli accordi di cooperazione che la Regione Emilia Romagna ha concluso con le autorità della RASD e si concentra pertanto nel campo rifugiati nella Wilaya (provincia) di Smara.  

 

Il progetto si sviluppa nei dispensari pubblici, struttura portante della sanità saharaui, con la fornitura periodica di assistenza medica specialistica in campo ostetrico-ginecologico: una commissione medica ravennate effettua due missioni all’anno per effettuare visite specialistiche ed ecografie. La commissione, durante le attività, collabora con ostetriche ed infermiere locali, che ricevono in tal modo formazione ed aggiornamenti pratici (leggi anche l’articolo pubblicato su CittàMeticcia di Claire Kingue, dottoressa ginecologa in visita nei campi saharawi nel novembre 2007).

Da lungo tempo, l’ostetrica professionale responsabile del dispensario di Mahbes è il punto di riferimento per la progettazione delle attività in loco.

Negli anni, ella è diventata responsabile della formazione delle ostetriche dapprima a livello provinciale (Smara), successivamente nazionale.

Il progetto ha contribuito alla sua crescita professionale organizzando la sua partecipazione a stage presso le strutture ospedaliere ravennati pubbliche e private, formazione decisa in accordo con il Ministero di Sanità Saharawi.

 

Il lavoro del Comune nel campo sanitario si svolge in coordinamento con gli altri attori internazionali che operano nei campi al fine di migliorare la salute della popolazione: la cooperazione spagnola che viene incontrata ai periodici Tavoli di concertazione; la Croce Rossa Svizzera, partner nell’organizzazione di stage formativi per gli operatori sanitari del settore materno-infantile; l'ADER Associazione Svizzera per lo Sviluppo delle Energie Rinnovabili, incaricata dal Ministero saharaui di garantire il fabbisogno energetico dei dispensari; l'ANPAS – Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze Comitato regionale Emilia-Romagna; MISTRAL Associazione Volontari della Protezione Civile di Ravenna; AUSL Ravenna, nella realizzazione di stage formativi nei campi e a Ravenna; l'Ospedale Privato Domus Nova.

 

È importante sottolineare che il lavoro in rete non si limita agli attori internazionali ma si sviluppa soprattutto in Italia, nel territorio regionale.

Notevole è il lavoro di coordinamento progettuale con numerosi operatori di cooperazione e sviluppo attivi nei campi, con cui si sta cercando di concertare una linea di progetto unica.

Le relazioni più strette vengono mantenute con il Comune di Forlì, con l’ANPAS Emilia Romagna e con l’ONG CISP(Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli),

 

Infine, non va tralasciato l’importante lavoro di sensibilizzazione e diffusione della causa saharaui nel territorio ravennate: si sono organizzate conferenze, mostre e manifestazioni culturali, si è tradotto e pubblicato il libro della ricercatrice francese Cristiane Perregaux “Donne Saharawi, donne del deserto”, all’epoca ancora inedito in Italia  (vedi: Lettera di Cristiane Perregaux ai lettori italiani).

 

 

 

 

 

INIZIATIVE SUL TERRITORIO

 

Donne saharaui, voci dal deserto - Mostre, libri, spettacoli, cinema, fiabe, incontri e dibattiti dedicati al popolo Saharawi, Ravenna, 5 – 12 novembre 2005, Artificierie Almagià, Ravenna 

 

Mlahef – Colori del deserto, 10 gennaio 2008, Mama’s Club ARCI Ravenna

 

 

Hammada, un crocevia nel Sahara - Serata dedicata ai rifugiati saharawi nell'hammada algerina

 

Saharawi: un popolo da non dimenticare - Progetti di cooperazione decentrata del territorio di Ravenna con il popolo Saharawi

 

Intervento dell’ospite saharawi
Iniziativa Mlahef, Mama’s Club, Ravenna



Melahfas, colori sul deserto
- Video, danze, musiche, poesie e testimonianze dal popolo saharawi

Sahara occidentale: a che punto siamo? – Aggiornamento e confronto sulla situazione politica e sui progetti in corso (coordinamento fra i partner del progetto)

Voci e colori del deserto – Le donne saharawi si raccontano in un incontro che vede protagoniste le due ostetriche che si trovano a Ravenna per uno stage di aggiornamento

ParoleErranti: incontro con Malainin Mohamed Moh-Fadel – Il Segretario generale dell'Unione Giornalisti e Scrittori Saharawi (UPES) incontra la cittadinanza.

Gdem Izik e la sua brutale repressione: qui è nata la Primavera Araba - Incontro pubblico sui fatti di Gdem Izik, nel quadro delle rivoluzioni che hanno scosso il Nord Africa

Son tutte belle le mamme del mondo – Il ruolo degli operatori sanitari nel settore materno-infantile in contesti di cooperazione internazionale. Le esperienze nei campi profughi saharawi e la missione IsIAO in Tajikistan

L'Africa che cammina, una giornata dedicata all'Africa – Seminario sulla Cooperazione e sul ruolo della donna africana in un continente che cambia Locandina fronte   locandina retro

Due donne Saharawi in Commissione Pari Opportunità – Le ostetriche che si trovano a Ravenna per un periodo di formazione incontrano la cittadinanza in un'iniziativa pubblica, nel giorno della ricorrenza del rapimento di Rossella

Essere madri e ostetriche nel deserto: incontro con Ghalia e Jaiduma – Le studentesse del Corso di Laurea in Ostetricia dell'Università di Bologna incontrano le ostetriche professionali saharawi, che esercitano presso i campi profughi nel Sud dell'Algeria



 

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NOVITA'

 

Comunicato di richiesta di intervento per la crisi alimentare nei campi rifugiati saharaui.

 

A seguito della visita nei campi Saharawi del maggio 2008, su richiesta del Presidente della Mezza Luna Rossa Saharawi e della Rappresentanza del Fronte POLISARIO in Italia, il Comune di Ravenna, insieme al Comune di Forlì, ANPAS ER, CISP ER ha lanciato un appello di richiesta di intervento per la grave situazione di crisi alimentare in cui versano i rifugiati Saharawi. L’appello, sottoscritto da 16 enti locali/associazioni del territorio regionale, è stato indirizzato ai rappresentanti regionali competenti affinché reclamino un rapido intervento alle istituzioni nazionali, europee ed internazionali responsabili degli aiuti umanitari.

 

Leggi comunicato integrale       IT       EN

 

 

Liberate Rossella

Il 23 ottobre 2011 Rossella Urru è stata rapita nei campi profughi Saharawi insieme ad altri due cooperanti di origine spagnola. Alla luce del legame con la città di Ravenna della giovane Rossella, laureata nella facoltà di Conservazione dei Beni Culturali e avendo collaborato a lungo in qualità di responsabile del progetto di cooperazione internazionale del Comune di Ravenna a sostegno delle donne nei campi profughi Saharawi, il Consiglio Comunale di Ravenna si è unito all'appello per la sua tempestiva liberazione.

Leggi comunicato del Comune di Ravenna "liberate rossella"

 

 

 

PROGETTI

 

 

Titolo del progetto: Sostegno ai progetti dell’Unione Donne Saharawi per percorsi di autonomia femminile nei campi profughi

Periodo: 2003-2004

Proponente: Comune di Ravenna

Co-finanziatori: Regione Emilia Romagna, legge12/2002

Partner locale: UNMS Unione Nazionale Donne Saharaui

 

 

Titolo del progetto: Sostegno alle scuole Professionali delle Donne e ai Progetti dell’Unione Donne Saharawi per l’educazione alla salute riproduttiva

Periodo: 2004-2006

Proponente: Comune di Ravenna

Co-finanziatori: Regione Emilia Romagna, legge12/2002

Partner locale: UNMS Unione Nazionale Donne Sahraui

 

 

Titolo del progetto: Sostegno all’autonomia delle donne Saharawi nell’ambito dell’istruzione e della salute

Periodo: aprile 2007 – febbraio 2008

Proponente: Comune di Ravenna

Co-finanziatori: Regione Emilia Romagna, legge12/2002

Co-partner: ARCI Ravenna

Partner locale: UNMS Unione Nazionale Donne Saharawi

 

 

Titolo del progetto: Salute e istruzione nei campi Saharawi: sostegno all’autonomia delle donne

Periodo: marzo 2008 – marzo 2009

Proponente: Comune di Ravenna

Co-finanziatori: Regione Emilia Romagna, legge12/2002

Co-partner: CISP, GVC-Italia, Fondazione Flaminia, Università di Bologna a Ravenna

Partner locale: UNMS Unione Nazionale Donne Sahrawi

 

 

Titolo del progetto: Prevenzione e formazione professionale: una strategia unitaria per la salute pubblica saharawi. Sostegno alle unità sanitarie della wilaya di Smara.

Periodo: marzo 2009 – marzo 2010

Proponente: Comune di Ravenna

Co-finanziatori: Regione Emilia Romagna, legge12/2002

Co-partner: CISP, GVC-Italia, Fondazione Flaminia, Università di Bologna a Ravenna, Ospedale privato Domus Nova, ANPAS Emilia-Romagna

Partner locale: UNMS Unione Nazionale Donne Sahrawi

 


Titolo del progetto:
Sostegno alla salute materno-infantile e riproduttiva e alle unità sanitarie di base della Wilaya di Smara

Periodo: marzo 2010 - marzo 2011

Proponente: Comune di Ravenna

Co-finanziatori: Regione Emilia Romagna, legge12/2002

Co-partner: CISP; ANPAS, AUSL Ravenna, Fondazione Flaminia, Università di Bologna a Ravenna, Ospedale Privato Domus Nova,

Partner locali: UNMS Unione Nazionale Donne Sahrawi, Ministero della Salute Pubblica della RASD

 

 

Titolo del progetto: Mi dispensario es tu casa: la Jaima del Parto – Punto e Percorso Nascita per l'accoglienza sanitaria delle donne e dei neonati della Wilaya di Smara

Periodo: 10 marzo 2011 - 9 settembre 2012

Proponente: Comune di Ravenna

Co-finanziatori: Regione Emilia Romagna, legge12/2002

Co-partner: CISP; ANPAS, AUSL Ravenna, Fondazione Flaminia, Università di Bologna a Ravenna Corso di Laurea Magistrale in Cooperazione Internazionale, Ospedale Privato Domus Nova,
Partner locali: UNMS Unione Nazionale Donne Sahrawi, Ministero della Salute Pubblica della RASD, Unión Escuela de Enfermería Saharawi.


 

Titolo del progetto: Consolidamento del progetto Jaima del Parto: empowerment delle ostetriche e miglioramento della salute delle donne

Periodo: 15 maggio 2012

Proponente: Comune di Ravenna

Co-finanziatori: Regione Emilia Romagna, legge12/2002

Co-partner: Associazione Volontari Protezione Civile R.C. Mistral, Ravenna, Domus Nova SpA , Ravenna, Università di Bologna, Sede di Ravenna, Azienda Unità Sanitaria Locale Ravenna
CGIL Ravenna, FONDAZIONE FLAMINIA, NEXUS Solidarietà internazionale Emilia Romagna,
CISP - Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli, Bologna

Partner locali: UNMS Unione Nazionale Donne Sahrawi, Ministero della Salute Pubblica della RASD, Unión Escuela de Enfermería Saharawi.



Titolo del progetto:
Una mujer sana: la fuerza de la sociedad. Tutela della salute femminile saharawi: prevenzione, assistenza, formazione
Periodo: 21 aprile 2013 -
Proponente: Comune di Ravenna
Co-finanziatore: Regione Emilia Romagna, legge regionale 12/2002
Co-partner: Domus Nova SpA, Nexus Emilia-Romagna, CGIL Ravenna, Radio Club Mistral, El Ouali Bologna,
Fondazione Flaminia, CISP, Università di Bologna-sede di Ravenna-Corso di laurea magistrale in Cooperazione Internazionale, AUSL Ravenna, Comitato di solidarietà con il popolo saharawi di Rimini, Il Nido Casa Maternità di Bologna.
Partner locali: Ministero di sanità pubblica RASD, Scuola nazionale di Infermeria, UNMS Unione Nazionale delle Donne Saharawi.

 

 

 

 


Wilaya di Smara, delegazione del Comune di Ravenna,
 novembre 2007 (di R.U.)

 

 

 

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LINK UTILI

 

 Regione Emilia Romagna

Cooperazione Decentrata della Regione Emilia Romagna

Tavolo Paese Saharaui

Progetti co-finanziati nei campi rifugiati saharaui

Legge Regionale n°12, 24 giugno 2002 - Interventi regionali per la cooperazione con i paesi in via di sviluppo e i paesi in via di transizione, la solidarietà internazionale e la promozione di una cultura di pace

 

 

 Informazioni generali sul Sahara Occidentale

ARSO - Associazione di sostegno per un referendum libero e regolare nel Sahara Occidentale (inglese, francese, italiano, tedesco, portoghese e spagnolo)

 

 

 Siti ufficiali

Ambasciata della RASD in Algeria (arabo e spagnolo)

Sito ufficiale Governo RASD (solo arabo)

 

 

Media saharaui

Sahara Press Service (arabo, inglese, francese e spagnolo)

RASD-TV - Televisione della Repubblica Araba Saharawi Democratica

Radio Nazionale della RASD

UPES – Unione dei Giornalisti e degli Scrittori Saharaui (arabo ed inglese)

Periodico Sahrawi Es-Sahra'El-Hora - Sahara Libero (solo arabo)

Radio&Cooperation, Bologna

Sahara Press Service

 

 

Notizie dal Sahara occupato dal Marocco

ASVDH - Associazione Saharaui delle Vittime di Gravi Violazioni dei Diritti Umani commesse dallo Stato del Marocco (arabo, inglese, francese e spagnolo)

AFAPREDESA – Associazione di Familiari dei Prigionieri e dei Desaparecidos Saharawi (inglese, francese e spagnolo)

Western Sahara Resource Watch (arabo, inglese, francese e spagnolo)


 

 

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COME E' NATO IL PROGETTO (2002-2005)

 

Dal 1975, il popolo Saharawi è costretto ad un'esistenza divisa: una parte vive nel proprio territorio, il Sahara Occidentale, sotto l'occupazione del Marocco, e una parte (circa 200.000 persone) vive in esilio in campi profughi nel deserto algerino in condizioni ambientali particolarmente difficili.

 Nonostante le varie risoluzioni delle Nazioni Unite che sanciscono il diritto all'autodeterminazione del popolo Saharawi, non si è ancora giunti ad alcuna soluzione.

 

 


Corso di italiano presso l’UNMS di Smara,
 Campi rifugiati Saharawi presso Tindouf (Algeria) 

 

Il territorio dei campi profughi è suddiviso in 4 Wilayas (province): El Ayun, Smara, Dakhla e Ausserd ognuna delle quali è suddivisa in dairas (quartieri).

Nel quadro della cooperazione decentrata dell’ER, il Comune di Ravenna partecipa con propri progetti rivolti in particolare alle donne che vivono nei campi profughi.
Il legame tra Ravenna e la Repubblica Araba Saharawi Democratica nasce nel 2002 in occasione della visita a Ravenna di una delegazione di donne saharawi, durante la 28^ Conferenza Europea "Pace e autodeterminazione per il Popolo Saharawi", organizzata a Modena dall'EUCOCO (Coordinamento Europeo di Sostegno al Popolo Saharawi).

Durante le missioni nei campi profughi, cui hanno partecipato l'Assessore alle Pari Opportunità Lisa Dradi e la Funzionaria Lorenza Bartolotti, sono stati definiti gli aspetti operativi dei progetti quali modalità e tempi di realizzazione ma, soprattutto, si sono consolidati i rapporti con l'Unione Donne Saharawi e con le scuole femminili di formazione professionale.


Nel 2003, la Regione Emilia Romagna ha co-finanziato il primo progetto del Comune di Ravenna, "Sostegno ai progetti dell'Unione Donne Saharawi per percorsi di autonomia femminile nei campi profughi" nelle Wilaya di Dakhla e di Smara.

A Dakhla è stato aperto un corso di lingua inglese.

A Smara, oltre alla formazione e al sostegno alla didattica, attraverso l'attivazione del primo corso di italiano, si è portato un aiuto concreto alla logistica e al coordinamento della rete delle attività gestite dall'Unione delle Donne fornendo gli strumenti di base per la mobilità, ovvero l'acquisto da parte del Comune di Ravenna di un automezzo, indispensabile al coordinamento delle attività nei diversi campi profughi.

Nel 2004 la Regione Emilia-Romagna ha approvato il co-finanziamento per il progetto biennale "Sostegno alle scuole professionali delle donne e ai progetti dell'Unione Donne Saharawi per l'educazione e la salute riproduttiva" che prevede, oltre alla continuazione e al consolidamento dei corsi di lingua inglese a Dakhla e di italiano a Smara, la traduzione e la pubblicazione del libro "Donne saharawi, donne del deserto" della studiosa Cristiane Perregaux e un progetto nella Wilaya di Smara volto alla prevenzione e alla salute delle donne durante la gravidanza e il parto, seguito per conto del Comune dalla ginecologa volontaria dottoressa Lorenza De Paoli.

 

Nel 2005, il Comune ha promosso due importanti momenti: l'iniziativa "Donne saharawi, voci dal deserto", tenutasi a Ravenna dal 5 al 12 novembre per promuovere conoscenza e sensibilità sulle condizioni, la cultura e le aspirazioni di vita del popolo e delle donne saharawi.

Sulle medesime tematiche è anche stata impostata una collaborazione con il Liceo Classico "Dante Alighieri", del quale 6 classi hanno inserito nel loro piano di studi un percorso formativo sui Saharawi, tutt'ora in corso.

Esso consiste in incontri di formazione storico-geografica sul Sahara Occidentale e sulla situazione delle donne saharawi, nella partecipazione delle studentesse e studenti del Liceo all'iniziativa "Donne saharawi, voci dal deserto" e nella produzione di materiale audiovisivo e cartaceo sui vari aspetti dell’argomento.

 

 

 

 

 

Le studentesse e gli studenti dell’Alighieri hanno preparato una "presentazione" di sé e della città di Ravenna che è stata la base di uno scambio in lingua inglese e italiana con alcune classi della scuola delle donne di Dakhla e di Smara, una sorta di gemellaggio con la mediazione dell’insegnante di lingua inglese Alison Fleming, volontaria per il Comune.

Infine, in occasione delle festività natalizie 2005, le ragazze e i ragazzi del Liceo hanno organizzato una vendita di fiori nella propria scuola, i cui proventi serviranno per l'acquisto di testi scolastici e materiale didattico per il corso di inglese a Dakhla.

 

 

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SVILUPPO DEL PROGETTO (2005-2011)

 

Nel corso degli anni, tra il 2004 e il 2011, attraverso interventi progettuali progressivamente più strutturati complessi, sono state realizzate una decina di missioni in loco e sono stati coinvolti una ventina di volontari di diverse professionalità, oltre a vari funzionari comunali.

Grazie alle commissioni mediche, sono state visitate circa 1000 donne e svolte circa 500 ecografie, nonché incontrate centinaia di donne in eventi di sensibilizzazione sulla salute materna e riproduttiva e  sulla pianificazione familiare.


In un’ottica di scambio, inoltre, periodicamente alcune ostetriche saharawi svolgono tirocini di aggiornamento in Italia e in Svizzera.

Oggi, dopo 6 finanziamenti regionali e 8 annualità di progetto, a Smara vi sono 5 dispensari in grado di assistere le donne durante il parto: Mahbes, Farsa, Tifariti, Hausa, Jderya[.

Le ostetriche professionali in grado di seguire i parti sono oggi 8 e lavorano principalmente nei 7 dispensari della Wilaya e all’ospedale di Smara. E' proprio presso l'Ospedale Regionale di Smara che si sta consolidando la Casa del Parto, una struttura sanitaria dedicata al percorso dal pre al post-parto.

Inoltre, nel corso degli anni, 5 ostetriche tradizionali hanno ricevuto formazione e aggiornamento professionale e sono ora in grado di seguire il parto .

 

Per quanto riguarda la formazione in loco da parte di specialisti italiani, durante le ultime 5 missioni, la ginecologa e l’ostetrica professionale hanno lavorato fianco a fianco con le ostetriche saharawi, effettuando così una formazione continua on the job e aprendo le attività anche alle studentesse della Scuola di Infermeria saharawi che hanno partecipato in alcune occasioni ai lavori della commissione (visite ed ecografie), con ottimi risultati e grande soddisfazione da parte loro.

Altrettante attività di formazione sono state svolte sulle comunicazioni radio in emergenza ed una formazione sui temi del primo soccorso è stata recentemente effettuata agli autisti delle ambulanze, con un’attenzione particolare al trasporto delle gestati.

Accanto alle attività di formazione per gli operatori e le operatrici sanitarie e le studentesse della Scuola di Infermeria, si sono organizzati 8 incontri di sensibilizzazione rivolti direttamente alle donne saharawi, sui temi della salute femminile.

Oggi, dopo 7 anni di progetto, i parti realizzati nei dispensari riguardano circa il 98% della popolazione femminile della Wilaya di Smara, mentre l’2% delle donne preferiscono ancora partorire nelle proprie tende.

Il tasso di mortalità delle donne nel corso o in conseguenza del parto oggi è praticamente zero, mentre si è molto ridotta la mortalità infantile.

Si è inoltre assistito ad una partecipazione sempre maggiore agli incontri di sensibilizzazione rivolti alle donne, sia da un punto di vista quantitativo (più donne) che qualitativo (più domande e anche su argomenti nuovi, magari prima considerati tabù).

Allo stato attuale, comunque, nel mese di novembre 2011, non è presente il ginecologo cubano e l’unico specialista in loco è quello saharawi, che però copre tutta la popolazione femminile delle 5 Wilayat. Pertanto, al momento, tutte le donne considerate a rischio vengono deferite all’ospedale militare della città algerina di Tindouf.

 

 

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DIARIO DELLE OSTETRICHE SAHARAWI

 

Ghalia e Jaiduma sono due ostetriche che esercitano presso i campi profughi nel Sud dell'Algeria. Si trovano a Ravenna per realizzare un periodo di tirocinio presso gli Ospedali di Lugo e Ravenna, nell'ambito del progetto del Comune di Ravenna "Mi dispensario es tu casa: la Jaima del Parto.", cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna.

 

Ghalia Radhi è ostetrica professionale, diplomata nel 2010, referente del dispensario di Bir Lehoulu, della Wilaya di Smara.

Jaiduma Bellali è ostetrica professionale, coordina il dispensario di Mahbes ed è la referente per la formazione delle ostetriche della Wilaya di Smara. Diplomata nel 1993 in Ucraina, esercita dal 1997.

 

 


Jaiduma e Ghalia all'entrata dell'Ospedale di Lugo

 


Il 31 marzo 2012 sono arrivate a Ravenna le due ostetriche saharawi Jaiduma e Ghalia, che hanno realizzato uno stage di aggiornamento professionale presso gli ospedali di Lugo e Ravenna. La loro formazione rientra in seno al progetto del Comune di Ravenna "Mi dispensario es tu casa. Jaima del Parto. Punto e Percorso Nascita per l'accoglienza sanitaria delle donne e dei neonati della wilaya di Smara", co-finanziato dalla Regione Emilia-Romagna per l'annualità 2010.
Dopo anni di intervento nel settore della salute materno-infantile, il progetto punta a gettare le basi per una sostenibilità futura delle competenze e delle esperienze acquisite durante la collaborazione con il personale locale. Si intende specializzare ancora di più l'assistenza e la formazione, al fine di consolidare i risultati acquisiti con la progettazione precedente e contribuire a risolvere le problematiche emerse nel tempo e con l'esperienza. Le attività previste, pertanto, ruotano intorno a tale obiettivo ed al luogo deputato a raggiungerlo, la Casa del Parto.
Proprio in un'ottica di scambio, si ripropongono i tirocini in Italia per il personale locale.
Il progetto si sta realizzando con il co-finanziamento della Regione Emilia-Romagna e l'apporto di numerosi altri partner: ANPAS Emilia-Romagna; Corso di Laurea Magistrale in Cooperazione Internazionale - Università di Bologna, sede di Ravenna; AUSL di Ravenna; Ospedale Privato Domus Nova; Fondazione Flaminia; CISP - Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli.
L'associazione di protezione civile di Ravenna, RC Mistral, partner nel progetto di consolidamento per l'annualità 2011, è già coinvolto nelle attività progettuali.
I partner locali sono la Escuela de Enfermería Saharawi; il Ministero della Cooperazione; il Ministero Trasporti ed Energia; l'UNMS - Unione Nazionale delle Donne Saharawi e il Ministero della Salute Pubblica della RASD.

Al loro arrivo, le ostetriche sono state sistemate presso un appartamento messo a disposizione dal Comune di Ravenna e, fin da subito, sono state coinvolte nell'organizzazione e realizzazione di numerose attività di sensibilizzazione sui temi della cooperazione e del popolo
Saharawi.
Il 2 aprile 2012 infatti, presso la Libreria Trame di Bologna, Jaiduma e Ghalia hanno partecipato alle Letture dal sito di Rossella Urru, la cooperante del CISP rapita presso i campi profughi la notte del 22 ottobre 2011. Sono intervenuti colleghi e amici per rilanciare un messaggio di speranza e affetto per Rossella, che ha lavorato a fianco del personale medico-sanitario saharawi come collaboratrice del Comune di Ravenna dal 2007 al 2009.
Giovedì 5 aprile, le ostetriche hanno iniziato il tirocinio presso l'Ospedale di Lugo.
Il loro inserimento è stato facilitato da mediatrici culturali dell'Associazione "Terra Mia".
Lo stage di formazione si è svolto per tre settimane presso il reparto di Ostetricia e Sala Parto del presidio di Lugo e per una settimana presso il reparto di Pediatria- UTIN dell'Ospedale di Ravenna. A Lugo, le ostetriche hanno approfondito le proprie conoscenze sulla fisiologia (visite di controllo durante la gravidanza, lezioni teoriche, nozioni con esercitazioni pratiche individuali di ecografia, assistenza al parto...) e sulla sala operatoria (norme igieniche e sterilizzazione, gestione dei farmaci e dei presidi...).

Il giorno 14 aprile 2012, Ghalia e Jaiduma sono intervenute al seminario "Cooperazione e ruolo della donna africana in un continente che cambia", organizzato da Emergency Ravenna. In questa occasione, hanno raccontato in che modo la cooperazione ha influito sulla loro vita come esuli saharawi, ma anche come ostetriche professionali che operano in un contesto estremamente difficile, giocando un ruolo cruciale.

Il 16 aprile 2012, le ostetriche hanno incontrato le Assessore Morigi e Piaia, la Dott..ssa Sutter e il personale dell'Ospedale Privato Domus Nova, partner del Comune di Ravenna da diversi anni nella realizzazione dei progetti co-finanziati dalla Regione Emilia-Romagna riguardanti il miglioramento della salute materno-infantile nei campi profughi saharawi.
Mercoledì 18 aprile, hanno partecipato ad un pomeriggio di formazione organizzato dall'Associazione Volontari Protezione Civile Radio Club MISTRAL di Ravenna, che già dal 2011 è stato coinvolto nelle attività progettuali. I volontari hanno incentrato la lezione sul funzionamento delle radiocomunicazioni, che nel contesto dei campi profughi assicurano il collegamento fra le strutture sanitarie in caso di emergenza e in assenza di linee telefoniche. Per i volontari di Mistral, è stata anche l'occasione di entrare in contatto con la realtà saharawi.

Giovedì 19 aprile, la mattinata è stata dedicata all'incontro con tre classi del Liceo Classico Dante Alighieri. I ragazzi hanno così approfondito le loro conoscenze sul popolo saharawi e sulle attività di cooperazione decentrata del Comune di Ravenna, avvalendosi dei contributi e dei racconti che le nostre ospiti hanno proposto circa la vita quotidiana, la cultura e la salute materno-infantile nei campi profughi.
Lunedì 23 aprile 2012, presso la Sala Consiliare del Comune di Ravenna, Jaiduma e Ghalia hanno incontrato le Commissioni Pari Opportunità e Ravenna nel Mondo in un appuntamento aperto alla cittadinanza, proprio per illustrare il progetto "La Casa del Parto". Link a Comunicato Stampa "Aspettando Rossella"
Venerdì 27 aprile, le ostetriche hanno iniziato l'ultima settimana di stage, che si è realizzata presso l'Unità Terapia Intensiva Neonatale, nel reparto di Pediatria dell'Ospedale di Ravenna, dove si sono concentrate sulla rianimazione neonatale e l'assistenza al neonato sano e patologico.
Esercitazioni pratiche su un manichino presso il reparto Pediatria dell'Ospedale di Ravenna

Il 2 maggio 2012, nel pomeriggio le nostre ospiti hanno incontrato l'Assessora del Comune di Lugo con delega alla Cooperazione Decentrata. Durante l'iniziativa di sensibilizzazione e conoscenza circa il progetto Casa del Parto, è stato valorizzato il ruolo nel progetto della dott.ssa ginecologa Lea Zanotti, la quale ha narrato la sua esperienza nei campi profughi e ha dedicato un pensiero a Rossella Urru.

Il 4 maggio 2012, presso l'Ospedale Sant'Orsola di Bologna, le circa 80 studentesse del Corso di Laurea in Ostetricia hanno incontrato le ostetriche in un singolare momento formativo. In seguito, Ghalia e Jaiduma hanno visitato la Casa Maternità dell'Associazione Culturale Il Nido, di Bologna, attività formativa interessante nell'ambito del Progetto Casa del Parto, in quanto si tratta di una struttura dedicata all'assistenza della gravidanza e del parto fisiologico e non medicalizzato.

 

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ESPERIENZE DI  TIROCINIO REALIZZATE DA OSTETRICHE SAHARAWI

 

Nel corso della progettualità 2007 - 2008, "Salute ed istruzione nei campi saharawi: sostegno all'autonomia delle donne", realizzato con il co-finanziamento della Regione Emilia-Romagna dal Comune di Ravenna insieme a CISP - Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli, UNMS - Unión Nacional Mujeres Saharawi, Fondazione Flaminia, GVC, Università di Bologna - sede di Ravenna, si è realizzata la prima esperienza di stage formativo all'estero per un'ostetrica saharawi. Dal 3 luglio al 3 agosto 2008 infatti, l'ostetrica Ninna Mohammed Salem, coordinatrice dei dispensari della Wilaya di Smara, ha lavorato presso l’ospedale privato Domus Nova e presso il Dipartimento di Ginecologia e Ostetricia dell'Ospedale AUSL di Ravenna, nonché presso la Croce Rossa Internazionale a Berna (Svizzera).

Nel 2010 il Comune di Ravenna, con il co-finanziamento della Regione Emilia-Romagna, ha implementato il progetto "Sostegno alla salute materno-infantile e riproduttiva e alle unità sanitarie di base della Wilaya di Smara", in collaborazione con numerosi partner: ANPAS Emilia-Romagna, CISP, Fondazione Flaminia, Università di Bologna - sede di Ravenna, ospedale privato Domus Nova, AUSL Ravenna e, in loco, insieme al Ministero di Sanità Pubblica della RASD, Ministero di Trasporti ed Energia, Wilaya di Smara, Ministero di Cooperazione, UNMS - Unione Nazionale delle Donne Saharawi.
Durante tale progettualità, non solo si sono realizzate missioni in loco da parte di personale sanitario italiano: in un ottica di scambio, al personale saharawi si è data la possibilità di effettuare un tirocinio in Italia, con il fine di migliorarne la professionalità e rafforzarne l'autonomia, con una ricaduta positiva più generale sul sistema di sanità pubblica dei campi profughi saharawi. Dal 22 agosto al 25 settembre 2010, nell'ambito di tale progetto, due ostetriche saharawi, Ninna e Maluma, sono state impegnate in uno stage di aggiornamento professionale presso l'Ospedale di Lugo. Qui hanno avuto la possibilità di approfondire i temi dell'assistenza alla gravidanza e al parto, della rianimazione neonatale, dell'allattamento e della gestione delle urgenze. Durante la loro permanenza in Italia sono state protagoniste di alcune iniziative pubbliche, che vertevano sulla conoscenza della storia e della cultura del popolo saharawi e sulla sensibilizzazione circa la loro condizione di esuli di lungo periodo.

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AIUTI UMANITARI

 

E' partito la mattina del 10 agosto dal Porto di Ravenna un container di aiuti umanitari diretto ai campi profughi saharawi, nel Sud dell'Algeria.
Il materiale andrà a supporto del progetto promosso dal Comune di Ravenna, dal titolo “Mi dispensario es tu casa: la Jaima del Parto - Punto e Percorso Nascita per l’accoglienza sanitaria delle donne e dei neonati della Wilaya di Smara”, che sostiene la salute materno-infantile nella popolazione rifugiata presso Tindouf.
L'intervento è co-finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e si avvale dell'apporto di numerosi partner italiani e locali.:

Il notevole sforzo logistico richiesto dall'allestimento del container, è stato condiviso passo passo con la ditta Fiore Casa di Spedizioni Srl di Ravenna, che ha fornito il servizio rinunciando ai propri oneri di competenza e ha seguito quotidianamente le pratiche necessarie e favorito condizioni per il consolidamento e l'invio del materiale, coordinandosi strettamente con l'ufficio di Cooperazione Decentrata del Comune.
Associazioni, aziende e liberi professionisti, inoltre, hanno generosamente donato tempo, prodotti e materiali, in particolare: ANPAS Emilia Romagna, partner del progetto, ha messo a disposizione un'ambulanza; l'ospedale privato accreditato Domus Nova, co-proponente del progetto, si è impegnato con proprie risorse umane e competenze nell'approntamento dei presidi sanitari; SCA HYGIENE PRODUCTS SPA ha fornito un importante quantitativo di prodotti igienici femminili e per i neonati; la ditta PAUL HARTMANN SPA ha messo a disposizione materiale per la medicazione; l'associazione di Protezione Civile di Ravenna Radio Club Mistral si è rivelata molto preziosa per il supporto logistico dell'azione.
Un ruolo chiave a sostegno della raccolta di materiali è stato ricoperto dalle ostetriche Norma Bini e Paola Zanellato e dalle dottoresse Lea Zanotti, Vania Giuliani e Carla Versari.
Un ringraziamento speciale va alla Dott.ssa Barbara Pesci, direttrice di Ravenna Farmacie SRL, per il proprio coinvolgimento nella campagna di raccolta materiali e per il contributo personale.
I dipendenti della Farmacia Comunale n. 8, infine, che già in passato hanno contributito a titolo personale al progetto, hanno pazientemente coadiuvato la catalogazione di farmaci e piccoli presidi.

La spedizione del container è stata organizzata congiuntamente al Comitato di Solidarietà con il Popolo Sahrawi di Rimini, la cui spedizione è collegata al gemellaggio che hanno alcune scuole di Rimini con la Scuola Primaria "Mohamed Ibrahin Ahmed" di Smara.

L'arrivo del materiale nei campi profughi saharawi è previsto per l'inizio di settembre e sarà cura del Comune di Ravenna aggiornare periodicamente il sito internet rispetto allo sdoganamento e alla consegna con novità e foto, pertanto invitiamo a consultare la pagina: http://informagiovaniravenna.racine.ra.it/archivi/coopdecentra/VolontariatoCooperazione.htm
 

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