PALESTINA
 

 

La Palestina rientra tra le aree prioritarie della Regione Emilia Romagna per gli interventi cofinanziati di cooperazione allo sviluppo già dal 1996. Il Comune di Ravenna si inserisce nella cooperazione con l'area nel 1999: dapprima con interventi d'emergenza, in seguito con progetti di cooperazione decentrata di genere e per lo sviluppo, anche se il confine fra i due tipi di intervento rimane labile in Palestina.
Come successe all'epoca della seconda Intifada, nel 2000, si favorirono azioni mirate alla ricostruzione degli edifici danneggiati ed azioni che stimolassero la ripresa delle attività lavorative (in particolare dell'agricoltura e del lavoro femminile) a Jenin.
Al di là degli interventi di emergenza, anche in Palestina sono state portate avanti azioni mirate al sostegno dell'autonomia delle donne favorendo la scolarizzazione delle ragazze con borse di studio. Una cooperazione più strutturata in Palestina è nata dalla collaborazione con l'ONG Educaid di Rimini, specializzata in cooperazione educativa. Dal 2003, il Comune sostiene progetti di sostegno educativo ai bambini vittime del conflitto nella Striscia di Gaza e la formazione ad attività ludiche ai loro insegnanti (fra cui il progetto Ludobus), con particolare attenzione ai bambini con bisogni speciali.

 

 

 

PROGETTI

 

Titolo del progetto: In gioco contro il muro. Supporto socio-educativo per bambini e giovani a Rafah e Khn Younis (Striscia di Gaza), GerusalemmeEst, Campi Profughi di Shufat, Aida, Deisha e Cisgiordania

Periodo: 2012 - 2013

Proponente: EducAid Onlus

Co-proponenti: Comune di Riccione (Rimini), Comune di Ravenna, Nexus Solidarietà Internazionale Emilia Romagna

Donatori: Regione Emilia Romagna, Comune di Ravenna , Riccione e Rimini

Partner locale: The Democracy and Workers' Rights Center, El Amal Rehabilitation Society, Alrowwad Cultural and Theatre Society, Palestinian National Theater, Early Childhood Resource Center

 

Titolo del progetto: Promozione dell'educazione attiva per la prima infanzia nel nord della West Bank attraverso l'empowerment degli attori locali, Terrotori Autonomia Palestinese

Periodo: 2011 - 2012

Proponente: NEXUS Solidarietà Internazionale Emilia Romagna

Altri partner: Comune di Rimini, Comune di Ravenna, EducAid, Comitato Modena incontra Jenin, CGIL Modena, ARCI Nuova associazione, ANPAS Emilia-Romagna

Donatori: Regione Emilia Romagna

Partner locale: Early Childhood Resource Center


Titolo del progetto
: Promozione dell'inclusione scolastica e sociale dei bambini a Gaza

Periodo: 2009 - 2010

Proponente: EducAid Onlus

Altri partner: Comune di Rimini, Comune di Riccione, Comune di Ravenna, Università di Bologna

Donatori: Regione Emilia Romagna, Comune di Ravenna , Riccione e Rimini

Partner locale: Remedial Education Center
 

Titolo del progetto: Promozione dellinclusione sociale dei minori con bisogni speciali e difficoltà di apprendimento nella scuola primaria nelle municipalità di Beth Lahia e Jabalia (nord Palestina)
Periodo: febbraio2007-febbraio 2008
Proponente: EducAid Onlus
Donatori: Regione Emilia Romagna, Comune di Ravenna
Partner locale: R.E.C. Remedial Educational Centre

Il Comune di Ravenna ha co-finanziato il progetto 2007-2008 per sostenere l’attività in loco degli operatori di EducAid. Per problemi logistici e politici che hanno impedito l’uscita dal Paese delle insegnanti, non è stato possibile quest’anno effettuare lo stage formativo a Ravenna e Rimini.


Titolo del progetto
: Supporto educativo e psico-sociale a bambini vittime del conflitto nella Striscia di Gaza

Periodo:    
prima fase marzo 2003- febbraio 2004
seconda fase: marzo 2004- febbraio 2005
terza fase: marzo 2005- agosto 2006

Proponente: EducAid Onlus

Donatori: Regione Emilia Romagna, Comune di Ravenna , Riccione e Rimini

Partner locale: R.E.C. Remedial Educational Centre

Partecipazione del Comune di Ravenna al Progetto.

 
 

Titolo del progetto: Promozione dellinclusione sociale dei minori con bisogni speciali e difficoltà di apprendimento nella scuola primaria nelle municipalità di Beth Lahia e Jabalia (nord Palestina)
Periodo: febbraio2007-febbraio 2008

Proponente: EducAid Onlus
Donatori: Regione Emilia Romagna, Comune di Ravenna
Partner locale: R.E.C. Remedial Educational Centre

Il Comune di Ravenna ha co-finanziato il progetto 2007-2008 per sostenere l’attività in loco degli operatori di EducAid. Per problemi logistici e politici che hanno impedito l’uscita dal Paese delle insegnanti, non è stato possibile quest’anno effettuare lo stage formativo a Ravenna e Rimini.

 

 

 

 

LINK UTILI

 

Tavolo Paese Palestina - Regione Emilia Romagna

Progetti co-finanziati dalla Regione Emilia-Romagna in Palestina

EducAid Onlus


 

 

COME NASCE LA COLLABORAZIONE CON I TERRITORI PALESTINESI (2002-2006)

Già dal 1996, la Palestina rientra tra le aree individuate come prioritarie dalla Regione Emilia Romagna per gli interventi di cooperazione allo sviluppo.

Pertanto, la RER ha co-finanziato diversi progetti di sviluppo nei territori palestinesi, realizzati da ONG presenti in Emilia Romagna.

Dal 29 settembre 2000, data d'inizio della nuova Intifada nei Territori Occupati, si è venuta a creare una situazione drammatica che ha portato anche ad una grave crisi dell’economia nazionale e quasi tutte le attività sono state impedite dai blocchi imposti da Israele.

In tale drammatico contesto, gli interventi della Regione Emilia Romagna si sono indirizzati verso azioni mirate all’autosostentamento delle famiglie, concentrandosi su attività generatrici di reddito e su iniziative di ripresa dell’attività agricola.

Durante una missione, è stato definito un protocollo per progetti di cooperazione nel settore socio- sanitario, del microcredito, della ricostruzione delle infrastrutture danneggiate e della formazione professionale.

La volontà di avviare progetti di cooperazione congiunti tra enti locali della Regione Emilia Romagna, di Israele e palestinesi è emerse dall’incontro con l’associazione Enti Locali Israeliani.

 


Delegazione palestinese in visita a Ravenna, 2006

 

Gli interventi del Comune di Ravenna si concentrano nell’area di Jenin, dove furono evacuati migliaia di palestinesi, a causa della guerra arabo-israeliana del 1948.

Nel 1953 è stato creato il campo profughi, dove vive il 30% dei rifugiati.

Jenin è situata nella parte settentrionale della West Bank, vicina ai confini Israeliani. Cinquantamila persone vivono tra città e campi profughi, mentre le altre vivono nei villaggi.

Il distretto è quindi costituito dalla città, dal campo e dai villaggi.

Dal 2000, la città è sotto occupazione militare e vive una situazione di gravissima crisi economica, che impedisce soprattutto alle ragazze di continuare i loro studi e di investire in progetti per il futuro.

Come tutte le aree palestinesi, il distretto di Jenin è stato duramente danneggiato dalle politiche di restrizione imposte dagli israeliani a partire dal settembre 2001.

L’instabile situazione politica e sociale nella regione, unitamente alle rigide limitazioni sulle costruzioni nei territori palestinesi imposte dalle forze israeliane, hanno condotto ad una crescita lenta delle costruzioni.

A titolo d’esempio, esiste solo un ospedale governativo e nella città ci sono solo 12 scuole che funzionano per 6500 studenti e 210 insegnanti.

Gli edifici scolastici non hanno biblioteche, laboratori o computer e le classi sono sovraffollate, con circa 60 studenti ciascuna.

Come se non bastasse, il 3 aprile 2002 l’esercito israeliano è entrato nel campo profughi di Jenin per compiere la sua missione di rastrellamento dei sospetti terroristi isolando così l’intera area con carri armati, bulldozer e aerei da guerra.

Moltissime donne del campo sono rimaste senza casa e senza fonti di reddito e devono far fronte ai bisogni immediati delle loro famiglie.

Tale situazione è esasperata da una cultura profondamente patriarcale che identifica l’onore della famiglia con la virtù femminile relega la donna nell’alveo privato e domestico. In questo contesto, il tasso di abbandono scolastico ed universitario femminile è aumentato significativamente.

 

Il Comune di Ravenna appoggia il piano di emergenza e cooperazione rivolto alle donne palestinesi “Piano Donna Palestina”, presentato dall’Associazione Orlando e dalla Rete delle Donne del Mediterraneo, dei Balcani e dell’Est Europeo, sulla linea di finanziamento della Regione Emilia Romagna, presentato all’interno del Tavolo Regionale sulla Palestina e in collaborazione con la Cooperazione Italiana a Gerusalemme e con il DGDP (Directorate for Gender Planning and Development) presso il MOPIC dell’ Autorità Palestinese.

In particolare, il Comune di Ravenna si è impegnato nell’anno 2002 e 2003 con un contributo economico per la realizzazione del Progetto “Donne di Jenin: sostegno alle studentesse universitarie”, promosso e curato dalle Donne in Nero a livello Nazionale per l’Italia e dall’Università Al Quds e dal Comitato studenti di Jenin oppure dal Women’s Studies Centre (Beit Hanina) per la Palestina.

Le Donne in Nero sono una rete internazionale di donne che ripudiano ogni forma di guerra, di terrorismo, di fondamentalismo  e di violazione dei diritti umani e civili.

 A motivarle è la relazione diretta con le donne di luoghi difficili come Palestina, Israele, Balcani, Afghanistan, Turchia, Algeria e con tutti coloro che lavorano per l’affermazione di una politica internazionale delle donne libere da guerre, violenze e povertà.

 

Women’s Studies Center è un’ONG palestinese fondata nel 1988 per garantire uguali diritti e pari opportunità in campo economico, sociale e politico alle donne.

Essa coordina un comitato di donne per il sostegno a studentesse palestinesi costrette ad abbandonare l’università a causa dell’occupazione militare israeliana, che ha fatto crescere i costi degli studi superiori.

All’interno del progetto, compito del Centro è quello di selezionare le future beneficiarie sulla base di parametri economici e di merito.

L’iniziativa consiste nel fornire un piccolo salario alle studentesse bisognose e nel pagare le loro tasse universitarie, i libri e i trasporti.

 

Nel 2004, si è decisa una missione in Palestina, in seguito all’incontro dell’Amministrazione Comunale con quattro educatrici palestinesi del Remedial Education Center, venute a Ravenna per un corso di formazione sui temi della dislessia e della disgrazia.

Alla missione hanno partecipato le Assessore Lida Dradi (Assessorato alla Pace) e Susanna Tassinari (Assessorato all’Infanzia e all’Istruzione)  e la Dirigente Raffaella Sutter  (Assessorato alla Pace), le quali hanno svolto incontri istituzionali e gettato le basi perun nuovo progetto.

Esso, in ambito  educativo-sociale, è stato intitolato “SOSTEGNO EDUCATIVO E PSICO-SOCIALE AI BAMBINI VITTIME DEL CONFLITTO NELLA STRISCIA DI GAZA- TERZA FASE” e ha mirato a promuovere e sostenere  la formazione degli insegnanti e a creare nuove opportunità ludiche e didattiche per i bambini palestinesi delle scuole dell’infanzia.

L’iniziativa si collega al progetto Ludobus, promosso nella striscia di Gaza dall’ONG EducAid di Rimini, che si occupa di cooperazione e aiuti internazionali in campo educativo. 

Si è ragionato inoltre su uno scambio fra le due esperienze di Ludobus, quella che si è attuata in Palestina e quella ravennate per offrire ai bambini che vivono una situazione quotidiana di guerra e di isolamento occasioni di gioco e socialità.

Il muro che separa  Gaza dal resto del territorio, impedisce ai bambini palestinesi di andare a scuola e divide le famiglie.

A Gaza, la delegazione ha incontrato un volontario ravennate dell’Associazione “Operazione Colomba” che ogni giorno accompagna i piccoli palestinesi a scuola  ed un’altra volontaria dell’ Associazione Orlando, insieme alla quale l’Amministrazione Comunale ha costruito un progetto per favorire i percorsi culturali  delle ragazze di Jenin attraverso l’istituzione di borse di studio (vedi Scheda n.13- ANNO 2002). 

Infine, la missione ha previsto la visita di un campo profughi e di scuole definite “militarizzate”: dove non esistono spazi per il gioco.

 

Nel mese di novembre  2005, la città di Ravenna ha accolto 4 insegnanti di scuola materna palestinesi provenienti dalla Striscia di Gaza  che per 15 giorni hanno svolto uno stage formativo all’interno di 4  scuole materne del Comune di Ravenna: Scuola Garibaldi (Viale Santi Baldini, 2),  Scuola Pasi (Via Rasponi 29/31),  Scuola Peter Pan ( Via del Pino- Ponte Nuovo- Ravenna) Scuola G.A.Monti (Via Capodistria, 6).

L’iniziativa promossa dall’Assessorato Volontariato e Pace  e dall’Assessorato all’Infanzia e all’Istruzione del Comune di Ravenna,  in collaborazione con  EducAid ONLUS di Rimini, si è collocata nel progetto di cooperazione educativo-sociale decentrata  “SOSTEGNO EDUCATIVO E PSICO-SOCIALE AI BAMBINI VITTIME DEL CONFLITTO NELLA STRISCIA DI GAZA- ”.   

Quello educativo è un settore nel quale si manifestano in maniera evidente le carenze del sistema palestinese.

I programmi d’aiuto a favore dei bambini con bisogni speciali sono rari e la maggior parte degli interventi significativi, quali ad esempio l’educazione ai bambini in età prescolare e il sostegno a favore dei soggetti più deboli, non sono da imputare all’iniziativa delle istituzioni, quanto piuttosto all’operato  di alcune associazioni e organizzazioni palestinesi particolarmente attive.

 

 

 

Per dettagli vedi le rispettive schede in Attività Cooperazione e pace - 1997-2009:

 

CI RIFIUTIAMO DI ESSERE NEMICI. Testimonianze per la pace tra israeliani e palestinesi. Scheda n. 4 ANNO 2002

 

INCONTRO CON URI DOTAN “NON SPARO PIÙ….”. Il coraggio del rifiuto dei riservisti dell’esercito israeliano e la pace possibile in Palestina e Israele. Scheda n. 11   ANNO 2002

 

DONNE DI JENIN: SOSTEGNO ALLE STUDENTESSE UNIVERSITARIE. Scheda n. 13 ANNO 2002. Scheda n. 3 ANNO 2003.

 

DELEGAZIONE ISTITUZIONALE DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA IN PALESTINA. Nell’ambito del Progetto “Carovana dei Diritti”.  Scheda n.14  ANNO 2002

 

missione in PALESTINA, delegazione ravennate. Progetto  educativo -scolastico per i bambini della striscia di Gaza. Scheda n. 5  ANNO 2004

 

ACCOGLIENZA INSEGNANTI PALESTINESI . Scheda n. 5  ANNO 2005

 

ACCOGLIENZA E STAGE DELEGAZIONE PALESTINESE. Scheda n. 4  ANNO 2006

 

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